Chiesa di Santa Maria d’espiscopio – Chiesa “di sopra”

Uno dei due simboli della storia scaleota: la Chiesa di Santa Maria d’Episcopio, o come viene chiamata in paese la Chiesa della Madonna del Carmine o Chiesa “di sopra”, perché il suo campanile domina e protegge tutta la città.

Descrizione

Costruita in epoca normanna, è dedicata alla Ss. Annunziata. Essa è documentata già prima del 1130 come uno dei luoghi di culto dipendente dalla Badia cavense. Assunse tale denominazione pur non essendo mai stata sede episcopale; lo stesso dicasi per l’attiguo edificio con pseudo loggiato, indicato dalla tradizione come “casa del vescovo”. Ci sono alcune ipotesi a riguardo, anche se, in base agli studi compiuti, l’unica prova rimane la lapide marmorea del 1545,  attestante per la prima volta la stessa denominazione. La struttura, composta da più corpi di fabbrica, è stata più volte rimaneggiata nei secoli, fino ad assumere la tipica forma tridentina nel Settecento, quando fu abbellita con stucchi barocchi. Al suo interno si conservano due grandi tele: l’Annunciazione di Giovan Angelo Criscuolo, risalente al Cinquecento, e la Circoncisione secentesca di Paolo De Matteis. Allo stesso secolo appartiene anche il busto di San Domenico Guzman, uno dei manufatti lignei. Tra i reperti più antichi vi è il finestrone arabo-normanno, ritenuto erroneamente absidale ma in realtà appartenente ad costruzione preesistente, poi inglobata alla chiesa, che stando ad alcuni autori subì nel 1552 il saccheggio da parte dei Turchi, guidati dal corsaro Dragut Rays.

Modalità di accesso

Non è presente un accesso per disabili. Sono presenti alcuni gradini.

Indirizzo

L.go Santa Maria, 87029 Scalea CS

Ultimo aggiornamento: 06/01/2026, 20:48

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