Descrizione
Costruita in epoca normanna su una struttura portuale d’età romana, è documentata intorno al 1130 come uno dei luoghi di culto appartenenti alla Badia benedettina di Cava dei Tirreni. La parte originaria è costituita dalla cripta dell’Addolorata, che presenta uno stile romanico-amalfitano con pochi elementi di spoglio, in cui è possibile individuare l’influsso bizantino ed arabo. La parte superiore, più volte rimodulata fino al Settecento, si caratterizza per elementi tipici del Trecento e del Quattrocento e per la decorazione a stucchi. Al suo interno si conserva la grande tela della Madonna del Carmelo, dipinta nel Seicento da Giovan Bernardo Azzolino, mentre nelle pareti vi sono due affreschi settecenteschi di Genesio Galtieri. Vi è inoltre la pala di Sant’Antonio da Padova, realizzata nel Cinquecento da Dirck Hendricksz per la vicina chiesa di San Francesco d’Assisi (poi demolita), appartenente al convento francescano.