IL VESTITO TRADIZIONALE SCALEOTO

 

 

Un’usanza molto comune nelle diverse regioni della Calabria era quella di impiegare il vestito come un segno di distinzione di classe e di appartenenza ed un distinto gruppo sociale. Anzi, nel XIX secolo prende piede una vera e propria regola che soprattutto le donne erano tenute a rispettare.

Padula dà una descrizione del tipico costume femminile dell’epoca: “ Scalea. Gonna Rossa con pedana verde; maniche staccate; piccolo corpetto che fa misurare il petto; sinale e fazzoletto succeduto al ritorto “.

Anche A. Pepe fornisce una più recente descrizione del tipico costume delle donne scaleote: “ Allora le nostre donne portavano sui capelli, raccolti in trecce attorno al capo, un fazzoletto infiorato piegato a rettangolo. Spiccavano tra esse non poche bionde, un tipo fatto di sole, molto raro in Calabria e che si potrebbe spiegare soltanto pensando che anticamente da noi avevano dimorato per molto tempo i normanni. Non mancavano  donne poderose dedite al traffico, che portavano sulla testa sacchi di farina di un quintale fin sull’alto del paese”.

L’uso simbolico dell’abito divenne molto frequente anche in ambito religioso al punto che l’arte napoletana forniva a tutto il meridione le statue non scolpite, ma vestite, per trasmettere al popolo dei fedeli il messaggio nella lingua del loro folklore.

L’attribuzione di un abito regale alla Madonna del Carmelo, Patrona di Scalea, deriva proprio dal fatto che Essa rappresenta la “Regina” : il suo abito è tutto ricamato in oro, con manto stellato e nel colore proprio del suo titolo devozionale, vale a dire il marrone, a indicare l’ordine carmelitano che ne diffonde nel mondo la devozione.

La Madonna del Lauro, Santa Protettrice dei marinai, invece, è avvolta in un manto azzurro che ricorda il mare, da dove approdò  sulla spiaggia di Scalea, dopo una violenta tempesta che si era abbattuta sull’imbarcazione di un gruppo di marinai provenienti da Meta di Sorrento, nel Settecento.

L’abito color nero dell’Addolorata indica, infine, lo stato luttuoso che i suoi fedeli vivono indossando vestiti neri quando piangono la morte dei loro cari.